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Google Fresh, il SEO corre veloce

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Da Mountain View arriva Google Fresh. Per offrire agli utenti contenuti sempre più freschi ed aggiornati. Ma che succede lato SEO?

Immagine sul lancio di Google CaffeineLa tendenza è chiara da quando, nel giugno del 2010, Google annunciò Caffeine, il nuovo index che avrebbe favorito le pagine 'fresche' nel ranking delle SERP. Big G vuole 'carne fresca' per le sue ricerche e la tendenza va decisamente avanti.
Il 3 novembre scorso, nel blog ufficiale di Google compare il post Giving you fresher, more recent search results che annuncia Google Fresh, il nuovo algoritmo che, promettono da Mountain View, interesserà il 35 per cento delle ricerche. Evidentemente l'avviso (con quel numero) deve avere fatto troppo rumore, visto che quattro giorni dopo spunta un piccolo update in fondo al post.

Update 11/7/11: To clarify, when we say this algorithm impacted 35% of searches, we mean at least one result on the page was affected, as opposed to when we've said noticeably impacted in the past, which means changes that are significant enough that an average user would notice. Using that same scale, this change noticeably impacts 6 - 10% of searches, depending on the language and domain you're searching on.

Immagine concettuale su Google FreshInsomma, non sarà il 35 per cento, ma sicuramente la freschezza dei contenuti diventa sempre più un fattore rilevante. Content is king con sempre maggiore forza per il colosso di motori di ricerca. Il lavoro di posizionamento e d'indicizzazione si evolve, quindi. Ma quali conseguenze concrete ci sono per i SEO?

A parte l'ovvia considerazione della necessità d'inserire contenuti 'freschi', la parte più importante per chi si occupa dell'ottimizzazione delle strategie per i motori, è un corollario della classificazione  di 'freschezza'. Per freschezza bisogna intendere aggiornato pochi giorni fa? O poche ore? O addirittura pochi minuti? Google fa questo ragionamento ed individua tre categorie di 'freschezza'

  • Recent events or hot topics
    Le vere e proprie 'notizie' legate all'attualità. Ovviamente la 'lotta' è sui minuti
  • Regularly recurring events
    Il dato temporale è variabile, ma si preferiranno pagine con contenuti relativi all'ultima edizione dell'evento in questione. If I search for [olympics], I probably want information about next summer’s upcoming Olympics, not the 1900 Summer Olympics
  • Frequent updates
    L'ultima area va approfondita meglio, anche perché colpisce con forza un settore delicato come quello della vendita online. Questa classificazione si riferisce a quegli elementi che trattano, dicono da Google, information that changes often, but isn’t really a hot topic or a recurring event. Informazioni aggiornate frequentemente ma che non riguardano eventi o che non possono essere classificate come news. L'esempio più immediato è proprio una scheda prodotto. L'argomento è uguale, ma una foto più recente e un contenuto più 'fresco' possono fare la differenza.Questo è il 'comportamento' dell'algoritmo, ma che dobbiamo fare con le nostre pagine? Immaginiamo di pubblicare una guida sugli effetti di Google Panda. Se il nostro tutorial viene 'interpretato' da Google come una notizia di attualità, guadagnerà terreno i primi giorni ma verrà ben presto superato e infine seppellito in fondo ai risultati. Di contro, se stiamo pubblicando una 'ultim'ora' è interessante ottenere un buon risultato principalmente nelle prime 24/48 ore. Poi si andrebbe comunque nel dimenticatoio.
Schermata Google

Nell'immagine superiore si vede la sostanziale differenza nelle ricercrche prima e dopo l'avvento di Caffeine. Lo stesso, anzi con maggior forza, accadrà oggi. Un cambiamento rilevante, quindi, ma 1uello che realmente importa è spiegare bene a Google di che cosa stiamo parlando. E quindi si torna al web semantico, all'accessibilità, alla pulizia del codice. Più i robots saranno in grado di leggere le nostre pagine, maggiori saranno le nostre possibilità di spuntare nei motori di ricerca al momento giusto.

Ed ovviamente questo ci porta anche ad una maggiore attenzione alla qualità dei contenuti. Anche perché, alla fine, sarà il comportamento degli utenti che leggendo, condividendo e commentando i vostri contenuti a stabilire il vostro posto nellla classifica delle SERP.

Un discorso a parte merita l'evoluzione dell'article marketing. Perché non soltanto le nostre pagine"balleranno" tra le SERP in base alla loro "freschezza" Anche le pagine dei siti dove pubblicheremo gli articoli di supporto seguiranno lo stesso destino. Quindi diventerà molto importante come è sopratutto quando pubblicheremo gli articoli. Ma questo merita un discorso a parte che faremo in un prossimo post.

Parliamo di: google, seo, internet

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