Bruno Munari, l'eterno bambinoBruno Munari, artista, grafico editoriale, designer, ha vissuto (sotto tutti i punti di vista) il XX secolo.
La rivoluzione va fatta senza che nessuno se ne accorga. (b.munari)
Bruno Munari (Milano, 24 ottobre 1907 – Milano, 30 settembre 1998) è stato uno dei massimi protagonisti dell'arte, del design e della grafica del XX secolo, dando contributi fondamentali in diversi campi dell'espressione visiva (pittura, scultura, cinematografia, design industriale, grafica) e non visiva (scrittura, poesia, didattica) con una ricerca poliedrica sul tema del movimento, della luce e dello sviluppo della creatività e della fantasia nell'infanzia attraverso il gioco.
Sullo sfondo di una profonda conoscenza della cultura e della disciplina Zen, nei suoi testi più volte richiamate e suggerite (mai enfatizzate o banalizzate), Munari manifesta con chiarezza una vocazione a far entrare l'arte nella vita, partendo dalla ridefinizione di ogni gesto quotidiano in funzione di un percorso di conoscenza del sé che passa attraverso la conoscenza dell'altro.

Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. (...) La semplificazione è il segno dell'intelligenza
Alla base di tutto, sempre e comunque, il progetto. Perchè Munari - passato indenne attraverso futurismo, MAC, arte cinetica e industrial design - è stato uomo-progetto totale, architetto-poeta attento ai codici e ai linguaggi dell'arte, lucido nell'analisi e curioso del mondo, generoso ed essenziale, lontano - oltre ogni limite posto in partenza - dalle più tradizionali e scontate regole del gioco. Saper vedere per saper progettare ricordava. E applicava questa regola - vero e proprio "metodo" che sottintendeva un altrettanto concreto "progetto di vita" - tanto alla struttura produttiva (dove l'oggetto è oggetto prima di essere merce) quanto alla didattica.
Perciò un oggetto d'arredo, anche un umile posacenere, doveva essere in grado di migliorare la qualità della vita tanto dal punto di vista funzionale quanto da quello esteriore (raccogliere bene la cenere, essere piacevole a vedersi sul tavolo, comunicare un senso di modernità, ordine e pulizia).

Nei numerosi scritti che - in forma di lezione, trattato o aforisma - l'autore ha lasciato a testimoniare con esattezza il proprio percorso poetico e creativo, il tema della visibilità è costantemente proposto come strumento fondamentale della conoscenza; e posto non solo alla radice di una scelta di ambito operativo (l'arte, in tutte le declinazioni), ma soprattutto a fondamento etico dell'esistenza, secondo un'istanza coerentemente seguita nella sua vita di uomo attivo nella società contemporanea.
esistono numerosi siti che parlano di Bruno Munari ed è impossibile sintetizzare in poche righe le sue opere, la sua attività e il suo pensiero, vi rimando a due siti
http://www.fondazioneferrero.it/EVE/MUNARI/munari.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Munari
e al sito dell'Associazione Bruno Munari dove si prosegue il metodo "Giocare con l'arte" un metodo pedagogico, che Munari ha elaborato in un continuo work in progress, dove "non è importante l'oggetto finito, ma il percorso che il bambino fa per arrivare allo stesso".
http://www.brunomunari.it/
Albe SteinerChe dire su Albe Steiner? niente, lo si deve solo leggere, studiare, ricordare.
L'Univers di Adrian FrutigerAdrian Frutiger è sicuramente uno dei maestri della tipografia, i suoi caratteri sono usati dai grafici di tutto il mondo.
Scribus, programma DTP Open SourceScribus è un programma Open Source usato per l'impaginazione di prodotti editoriali come libri, brochure e manifesti.
